giovedì 4 novembre 2010

E a me spiace che il figlio di Santanchè abbia lei come madre!

Mio figlio ha 14 anni e sono contenta che sia etero. (...)
Mi sembra evidente che tutte le mamme preferiscano un figlio eterosessuale che omosessuale per due motivi: in primis per un problema di procreazione perché tutte vogliamo diventare nonne; secondo perché auguro a mio figlio una vita più semplice e essere omosessuale la complica.

Lo ha detto, nel corso della trasmissione 'la Zanzara' su Radio 24, il sottosegretario all'Attuazione del programma Daniela Santanchè. (fonte Virgilio notizie)

Ora a parte il fatto che sulla rete è sempre più difficile verificare la fonte delle notizie riportate (non ho trovato la registrazione audio della trasmissione,  quindi devo fidarmi dell'autorevolezza della fonte, altre trascrizioni delle dichiarazioni di Santanchè girano sulla rete, se qualcuno sa come arrivare alla fonte mi contatti per favore) quel che mi sorprende sono i commenti a questi suoi (s)ragionamenti che rimangono sul vago, accusando l'omofobia del sottosegretario, senza entrare in merito alla questione.

Che a Santanchè i gay non piacciano da estrema fascista qual è non mi meraviglia, né mi interessa.  Non solo perchè siamo in uno stato libero e ognuno ha diritto  pensarla come vuole, ma perchè in quanto cittadino, e in quanto gay, non chiedo certo agli altri il permesso di vivere la mia vita come meglio credo dentro e fuori dal letto.
Se il ragionamento di Santanchè ha un vizio di forma perchè offuscato da un pregiudizio allora non è per la causa ma per il buon uso della logica che intervengo.
Che molte madri di figli gay possano temere per i loro figli una vita più difficile è vero, così come temo per i loro figli una vita di solitudine senza una vera famiglia.
Questo perchè per motivi molto diversi, fino ad oggi, per il resto d'Europa fino a una decina d'anni fa, i gay erano incentrati sull'edonismo e consumismo sessuali e anche le mamme sanno che dalle scopate nelle dark non nasce una famiglia...
Ma oggi i gay chiedono di diventare famiglia, e in molti Stati Europei lo sono, le fanno, compresi i figli.
Figli che lo hanno da relazione precedenti con persone dell'altro sesso, oppure fanno in virtù della famiglia che hanno formato col partner omosessuale.
In quanto alla solitudine che nasce dal pubblico ludibrio purtroppo è un serpente che si morde la coda.  Finché non ci saranno mamme contente che il proprio figlio (o la propria figlia, ma Santanchè sembra pensare solo agli uomini, da brava fascista è abituata a pensare che che le donne non contano un cazzo) sia gay piuttosto che razzista, o maschilista, non si potrà certo sperare che gay  e lesbiche possano vivere bene. Ma è un falso problema: chi è contro la violenza, contro la disonestà, contro l'ignoranza, culturale e comportamentale, oggi vive male in questo mondo. eppure nessuna madre si preoccupa se il figlio studia pianoforte...  
Honi soit qui mal y pense
Ma veniamo alla vera BUFALA del ragionamento di Santanchè. Siccome le persone omosessuali scelgono di vivere con partner dello stesso sesso si pensa per questo che siano virtualmente sterili, come disse un annetto fa e oltre il ministro (sic!) Carfagna. Ma le famiglie omogenitoriali sparse un po' ovunque in tutta Europa (e oltre) dimostrano il contrario. D'altronde il nostro è un paese a crescita zero i cui dati stanno cambiando grazie ai figli dei migranti che nascono qui non certo agli italiani\e CHE FANNO SEMPRE MENO FIGLI. Una madre di figlio (di una figlia) gay ha le stesse probabilità di diventare nonna della madre di un figlio (una figlia)  etero.
Se le differenze ci sono è anche grazie a Santanchè e al governo di cui fa parte, che ha partorito la legge sulla procreazione assistita che, tra le altre cose, ha fatto di tutto non solo per umiliare la donna, ma per impedire alle donne lesbiche di fare figli con gli aiuti di Stato.
Di una donna che dice di essere a favore delle donne e poi ne umilia continuamente la componete con un orientamento sessuale a lei non gradito non si può non notare la disonestà intellettuale.
Santanchè potrà anche essere contenta che suo figlio sia etero. A me fa pena quel figlio che ha una madre così piena di odio e così ipocrita.
Non vorrei che un figlio cresciuto con i valori (sic!) fascisti come quelli seguiti da lei e dal suo governo, diventato adulto, possa rivoltarsi contro la madre e arrivare a picchiarla o ucciderla come succede purtroppo in tante famiglie normali.
Potete pure pensare che sia un mio desiderio.
Io so che è solo un'eventualità che mi fa paura.
Ma, come si dice, chi causa il suo mal...


1 commento:

Andrea ha detto...

Ma oltre tutto il discorso capzioso di dire "auguro a mio figlio una vita più semplice e essere omosessuale la complica" e contribuire a rendere più complicata la vita dei figli (e figlie) di altri?

Riesce sempre a stupirmi