martedì 18 dicembre 2012

Sora Cesira: Ridicol, ma il video originale era omofobico....

Carino il testo del nuovo video della sora Cesira che, sulle note di Physical di Olivia newton John, canta
Ratzi ridicol, ridicol
the people say ridicol
we are into ridicol
every time the papa talk

the papa talk
but perchè the papa talk.





Vedere Olivia Newton John che si aggira in una palestra dove alla fine due ragazzi muscolosi escono mano nella mano fa apparire l'ultima fatica della sora Cesira come un tributo ai gay.


In realtà a leggere il testo del video, quella pena che, secondo la chiesa, i rekkions dovrebbero subire per l'eternità, essere sodomizzati da Belzebù, la dice lunga sul bacino semantico da cui sora cesira pesca.

I rekkions sono inculati non perchè i rekkion usano il culo (se Cesira ci avesse pensato non avrebbe usato questo esempio di pena) ma perchè come modo di dire l'inculata è qualcosa di negativo a prescindere.

Ricordate Sabina Guzzanti cje nel 2008 preconizzava la morte del papa tormentato all'inferno da diavoloni frocioni attivissimi e non passivissimi?


video

Un modo maschilista di pensare beninteso non contro i gay (perchè pensare che il culo lo usino solo o precipuamente i gay è maschilismo puro) ma contro tutti e tutte.

Il video risulta però risulta discutibile e inopportuno per ben altri motivi, soprattutto di memoria storica.

Il video originale infatti - che praticamente costò la carriera a Newton John - racconta un'altra storia rispetto quella che traspare nel video manipolato da sora Cesira.

Mentre inneggia alla fisicità (che non è quella della palestra ma il sesso)  il video originale mostra dei ciccioni imbranati che cercano di fare ginnastica senza avere il minimo slancio ginnico...

che alla fine cadono sul pavimento distrutti da uno sforzo fisico per loro inane.


con grande disappunto di Olivia


Mentre Olivia si fa una doccia (tutta vestita e truccata)





 per magia quei ciccioni diventano...


...ragazzi muscolosi magri e oliati.


Ma sono tutti gay!!!!


come nota Olivia preoccupata


così mentre quei bei ragazzi muscolosi se ne vanno in compagnia reciproca lasciando Olivia da sola


Allora Olivia si riprende il ciccione


che almeno a lui ancora piacciono le donne




Come dire se curi troppo il tuo corpo sotto sotto sei ricchione.


Ricordo quel video e ricordo quanto lo odiavo per quel messaggio implicito se curi il tuo corpo sei dell'altra sponda.

Che poi non è mica vero. Io sono ciccionissimo e ricchioissimo!!!!

Ecco la parte di video omessa nella versione della sora Cesira

video


Che sora Cesira usi oggi quello stesso video, espunto dalle parti  omofobe, per farne un inno alla gayfriendevolezza  è una bella presa per i fondelli.

Sora Cesira si fa bella con un video simpatico per i gay che tanto simpatico nella sua incarnazione originale verso i gay non era.

Insomma il bue (la sora cesira) dice cornuto all'asino (il papa).

Quindi, anche stavolta, respingo al mittente questo video che serve più a far apparire la sora Cesira quel che non è, una persona davvero contro il maschilismo, che a sostenere la lotta contro ogni idea omofobica.


Però Ratzi ridicol è una bella idea!



Pillole di Jenus? Puro razzismo e maschilismo.
Una comicità facile e che non tocca nessun punto politico "caldo".

Che la chiesa sia reazionaria è totalitaria è ancora un modo moderato di criticare l'azione politica di una organizzazione tra le più sadiche e cattive del pianeta.

Il recente messaggio del papa, quello che dice tra le altre cose che chi equipara il matrimonio alle unioni di altro tipo infligge una ferita alla pace e all'umanità, ha dimostrato la vocazione totalitarista di una religione che pretende di imporsi all'universo mondo non in base a considerazioni religiose ma in base a considerazioni razionali che devono valere per tutti.

Negli stessi giorni Ratzinger ha ricevuto Rebecca Kadaga, 56 anni, avvocato e la  prima presidente del parlamento nella storia dell’Uganda, eletta nel maggio del 2011, grande sostenitrice del cosiddetto ‘Kill The Gays’ bill una legge contro l'omosessualità presentata in parlamento nel 2009 e momentaneamente sospesa per le reazioni internazionali di sdegno. La legge è una aggravante della legge già in vigore che vieta l'omosessualità tra adulti consenzienti condannabili a un massimo di 14 anni di carcere e oltre al reato di offesa di omosessualità introduce il reato di omosessualità aggravata: atti gay commessi da genitori o figure di autorità, persone sieropositive, pedofili e chi è un recidivo. Per questo reato era prevista la pena i morte, adesso convertita in carcere a vita.
Per i reati di offesa di omosessualità le pene vengono inasprite in alcuni casi fino all'ergastolo.

Sulla rete ma anche sui giornali si è detto che Ratziger avrebbe benedetto Rebecca Kadaga. In realtà durante l'incontro non c'è stata nessuna benedizione ad personam. Nel sito del parlamento ugandese si legge che Kadaga ha ricevuto la benedizione durante la messa, una benedizione collettiva dunque fatta a tutti gli e le astanti.  

La vulgata che Benedetto XVI l'abbia benedetta è comunque passata. Così sulla rete trovo vignette come questa.


Trovo questa vignetta questa irricevibile perchè razzista e maschilista.

Le vignette dovrebbero criticare comportamenti e ideologie, enfatizzare aspetti poco evidenti o contraddittori di chi si sta sfottendo. Qui invece siamo al livello di battute da bagaglino.

Vediamola da vicino.

Invece di mostrare un papa sempre in fissa con la difesa della vita contro l'aborto e l'eutanasia, o contro le unioni gay, o contro le staminali, contro la scienza o contro tutte le cose cui la chiesa è contro (ma non la pena di morte per le persone omosessuali nei paesi che la prevedono...) o comunque mostrare il papa per quello che davvero fa, vediamo un papa affaccendato in faccende private che trascura Kadanga che aspetta giù da un'ora.

A richiamarlo al dovere Bertone il Cardinale segretario di Stato, un po', perdonate la semplificazione, il primo ministro del Vaticano.

Improbabile che il primo Ministro faccia da lacchè al papa.
Era forse meglio Georg Gaensweinil, il  segretario personale del papa, sul quale, pure, ci sono voci - irrazionali ma sulla stessa lunghezza d'onda maschilista -, che abbia una relazione con Benedetto XVI, perchè bello.

Con una cortesia degna di un boro romano il papa impartisce ordini a Pevtone.

Bertone --> Pevtone la v è più indice di una pronuncia blesa che teutonica, la f sarebbe forse stata più coerente, anche se la r è di per sè una consonante dalla pronunica forte che poteva casomai essere raddoppiata: Perrtoone o, alla sturmtrupppen, Pertonen.

Ma qui l'autore della vignetta non vuole suggerire che Benedetto XVI abbia un accento tetesco come in realtà ha, un accento così forte che sembra quasi finto, vuole insinuare che il papa sia un po' frocio e i froci, si sa, hanno tutti la r moscia.
La mia intuizione è confermata dalla vignetta successiva dove il papa sembra una vecchia checca e non un vecchio tetesco.
Il fatto che chieda a lei di fare qualcosa contro questi fvoci è una battuta volgare, perchè banale, ma ci può stare.

Come risponde Kadaga? Sberiamo garo gon al dua benedizione.

Siamo al razzismo puro quello che fa parlare i negri gon dudde le leddere sbaliate.

Non si irride di qualcosa che Kadaga ha fatto o detto si sfotte l'etnia di Kadanga, il suo essere ugandese che, di per sé, non è certo una cosa negativa.

Questo tipo di comicità (sic!) è irricevibile non solo perchè razzista ma perchè politicamente irrilevante, anzi controproducente, visto che costringe a difendere questa persona politicamente criminale in quanto persona nera (no... non politicamente nera, ma come colore della pelle).

Così come dare del froci al papa non è solo omofobico (se pensi che l'omosessualità non sia una cosa negativa non sfotti qualcuno che non è frocio insinuando che lo sia...).

E poi voilà! Al posto dell'aspersorio (che non sta certo dentro una borsa...) esce fuori un fallo di plastica viola.

Dunque Raztzinger è gay non perchè ha una relazione sessuale o sentimentale con un altro uomo ma perchè usa il dildo.

Siamo nel più classico dei pregiudizi: i froci sono quelli che lo pigliano al culo.
Come se ad usare il culo fossero solamente gli uomini gay mentre le donne, si sa, loro il culo non lo hanno.

Ciliegina sulla torta il papa minaccia Bertone dicendogli che lo inculerà.
Minaccia maschilista con la quale non si vuole denunciare certo il maschilismo del papa (se usa i falli di plastica e dunque gli piace l'analità non minaccia certo gli altri di fare loro qualcosa che trova gradevole su se stesso...).

E' il vignettista qui che parla pescando dal più becero, fascista, machista linguaggio omofobico e razzista per cercare di fa ridere non si sa bene chi.

Certo non le persone omosessuali e nemmeno le persone gay friendly o gay solidali casomai quelli che ridono per queste ridicolizzabili del frocio gli omofobi, i razzisti, persone più vicine a Mussolini che a quelli che criticano l'operato della chiesa o della presidente del parlamento ugandese per pervicace omofobia...